WOS-IPSP: dalla tratta degli schiavi alle nuove forme di sfruttamento, la dignità umana non può essere negoziabile
In occasione della Giornata internazionale per la commemorazione della tratta degli schiavi e della sua abolizione, celebrata il 23 agosto, la World Organization of States – WOS-IPSP, organizzazione intergovernativa, rende omaggio alle milioni di vittime di uno dei capitoli più dolorosi della storia dell’umanità.
La ricorrenza richiama la rivolta iniziata nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1791 a Saint-Domingue, nell’attuale Haiti, divenuta uno degli eventi simbolo della lotta contro il sistema schiavista e la tratta transatlantica.
Ricordare, tuttavia, non significa soltanto guardare al passato.
La schiavitù ha cambiato forme, nomi e strumenti, ma nel mondo contemporaneo milioni di persone continuano a essere vittime di tratta di esseri umani, lavoro forzato, sfruttamento sessuale, servitù, matrimoni forzati e altre forme di privazione della libertà e della dignità.
Per la WOS-IPSP, la memoria assume quindi valore soltanto quando diventa responsabilità.
Nessun essere umano può essere proprietà di un altro essere umano. Nessun popolo può essere considerato inferiore a un altro popolo. Nessuna condizione economica, politica, etnica, culturale o sociale può giustificare la negazione della dignità umana.
La storia della tratta degli schiavi ci ricorda inoltre quanto possano essere profonde le conseguenze di sistemi internazionali fondati sulla disuguaglianza e sulla concentrazione del potere. Per questo la comunità internazionale deve continuare a rafforzare un multilateralismo nel quale la dignità delle persone e l’uguaglianza sovrana degli Stati non rimangano soltanto principi proclamati, ma trovino concreta applicazione.
È nello stesso spirito che la WOS-IPSP ha promosso la “One State, One Vote Initiative”, aprendo una riflessione internazionale sul principio di uguaglianza sovrana degli Stati e sulla necessità di garantire una voce effettiva anche ai Paesi più piccoli e alle regioni del mondo storicamente meno rappresentate nei processi decisionali globali.
Il collegamento non intende equiparare fenomeni storicamente differenti. Esprime, invece, un principio universale: la dignità non dipende dalla forza e il diritto non può dipendere dal potere di chi lo esercita.
La lotta contro la schiavitù appartiene alla storia dell’umanità. La lotta contro ogni nuova forma di sfruttamento appartiene al nostro presente.
In questa giornata di memoria, la WOS-IPSP invita gli Stati, le organizzazioni internazionali, le istituzioni educative e la società civile a trasformare il ricordo in educazione, prevenzione e cooperazione concreta contro la tratta e ogni forma contemporanea di schiavitù.
Perché ricordare le vittime significa anche assumersi un impegno verso coloro che ancora oggi non sono liberi.
La libertà non appartiene a una nazione, a una cultura o a un’epoca.
La libertà appartiene all’essere umano.
World Organization of States – WOS-IPSP
Intergovernmental Organization


