La Somalia attraversa una fase particolarmente significativa del proprio percorso istituzionale. Un Paese troppo spesso raccontato alla comunità internazionale esclusivamente attraverso le sue crisi sta cercando di rafforzare le proprie istituzioni, consolidare la propria sovranità e assumere una responsabilità sempre maggiore nella gestione del proprio futuro.
Il 2026 rappresenta, sotto questo profilo, un anno importante. Il processo di rafforzamento dello Stato continua a coinvolgere le istituzioni federali, il Parlamento e le diverse articolazioni della società somala, mentre prosegue parallelamente il trasferimento di responsabilità dalla presenza politica delle Nazioni Unite alle istituzioni nazionali e agli organismi delle Nazioni Unite presenti nel Paese.
Si tratta di un passaggio che richiama un principio fondamentale: la stabilità duratura non può essere semplicemente importata dall’esterno, ma deve crescere attraverso istituzioni nazionali solide, responsabili e capaci di rappresentare la propria popolazione.
Le sfide rimangono considerevoli. Sicurezza, sviluppo economico, cambiamenti climatici, scarsità d’acqua, sicurezza alimentare e condizioni di milioni di persone vulnerabili continuano a richiedere l’attenzione della comunità internazionale.
Ma riconoscere queste difficoltà non significa definire la Somalia attraverso di esse.
La Somalia è uno Stato sovrano, con una popolazione giovane, una vasta diaspora, importanti risorse umane e una posizione geopolitica che la colloca al centro di una delle aree più strategiche del continente africano.
In questo percorso, il ruolo delle istituzioni parlamentari assume particolare importanza. Il Parlamento non rappresenta soltanto il luogo nel quale vengono approvate le leggi: è uno degli spazi nei quali differenti sensibilità politiche e sociali possono incontrarsi e trasformarsi in responsabilità istituzionale.
È in questo quadro che si inserisce il recente scambio istituzionale tra la World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) e la Camera del Popolo del Parlamento Federale della Repubblica di Somalia.
Il 17 agosto 2026, la Camera del Popolo ha dato pubblicamente notizia del messaggio di congratulazioni trasmesso dall’Amb. Alfredo Maiolese, Segretario Generale e Ambasciatore at Large della WOS-IPSP, al Presidente della Camera del Popolo, On. Cabdulqaadir Maxamed Nuur (Jaamac).
Nel messaggio sono stati espressi gli auguri per l’importante responsabilità istituzionale assunta e per il successo nell’adempimento dei compiti che lo attendono.
“Guardiamo alla Somalia con rispetto e fiducia. Rafforzare il dialogo con le sue istituzioni significa contribuire alla stabilità del Corno d’Africa e riconoscere il ruolo crescente dell’Africa nel futuro del multilateralismo”, ha dichiarato l’Amb. Alfredo Maiolese.
La pubblicazione del messaggio da parte del Parlamento somalo rappresenta un segnale di attenzione istituzionale che la WOS-IPSP accoglie con rispetto e che si inserisce nella più ampia volontà dell’Organizzazione di mantenere aperto il dialogo con le istituzioni degli Stati africani.
La WOS-IPSP guarda infatti all’Africa non come a una periferia delle relazioni internazionali, ma come a uno dei protagonisti del futuro sistema multilaterale.
La crescita demografica, le risorse, le nuove generazioni, le economie emergenti e il peso diplomatico del continente rendono sempre meno sostenibile una visione delle relazioni internazionali costruita esclusivamente attorno agli equilibri del passato.
In questo scenario anche l’esperienza della Somalia merita attenzione.
Il percorso verso una piena stabilità resta complesso. La comunità internazionale può accompagnarlo attraverso la cooperazione e il pieno rispetto della sovranità della Somalia.
Una Somalia più stabile, istituzionalmente forte e pienamente partecipe del dialogo internazionale non rappresenta un risultato soltanto per il popolo somalo. È un contributo alla stabilità del Corno d’Africa, del continente africano e della comunità internazionale nel suo insieme.


