La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa, esprime profonda preoccupazione per il continuo aggravarsi della crisi umanitaria in Sudan, dove il conflitto sta compromettendo il futuro di milioni di bambini e giovani.

L’allarme lanciato dalle Nazioni Unite, secondo cui il Sudan rischia di perdere un’altra generazione a causa della guerra, richiama l’attenzione della comunità internazionale sulla necessità di un’azione urgente e coordinata. La distruzione delle infrastrutture, la chiusura di numerose scuole, gli sfollamenti di massa e le crescenti difficoltà nell’accesso agli aiuti umanitari stanno privando milioni di minori del diritto all’istruzione, alla sicurezza e a un futuro dignitoso.

Ogni conflitto lascia ferite profonde, ma quando a essere colpiti sono i bambini e i giovani, le conseguenze si estendono ben oltre il presente, influenzando la stabilità, lo sviluppo e la pace delle future generazioni.

Secondo il Segretario Generale della WOS-IPSP, Amb. Alfredo Maiolese, quando una guerra priva un bambino della possibilità di studiare, non viene compromesso soltanto il futuro di una persona, ma quello di un’intera nazione. Per questo motivo, proteggere l’infanzia e garantire il diritto all’istruzione rappresentano un investimento essenziale per la pace, perché ogni generazione perduta costituisce una sconfitta per tutta la comunità internazionale.

La WOS-IPSP rinnova il proprio appello affinché tutte le parti rispettino pienamente il diritto internazionale umanitario, assicurino la protezione dei civili, salvaguardino le strutture educative e garantiscano un accesso rapido e sicuro agli aiuti umanitari. Parallelamente, è fondamentale intensificare gli sforzi diplomatici per favorire un cessate il fuoco e creare le condizioni per un dialogo inclusivo, capace di restituire al popolo sudanese sicurezza, speranza e prospettive di sviluppo.

La tutela delle nuove generazioni rappresenta una responsabilità condivisa degli Stati e delle organizzazioni internazionali. Solo attraverso la cooperazione, il dialogo e il rispetto della dignità umana sarà possibile costruire una pace giusta, stabile e duratura.