Nel contesto delle crescenti sfide globali che coinvolgono sicurezza internazionale, cambiamenti climatici, accesso alle risorse, energia, sviluppo urbano e stabilità sociale, il ruolo della scienza e dell’innovazione tecnologica assume una centralità sempre più strategica nel rafforzamento della cooperazione multilaterale e nella costruzione di un futuro sostenibile.
In occasione dell’11° Forum Multistakeholder su Scienza, Tecnologia e Innovazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ospitato presso il quartier generale delle Nazioni Unite il 6 e 7 maggio, leader istituzionali, scienziati, innovatori e rappresentanti della società civile internazionale si confrontano sulle soluzioni necessarie per affrontare le principali emergenze globali attraverso approcci fondati sulla conoscenza, sulla ricerca e sulla collaborazione internazionale.
Le discussioni si concentrano in particolare sui temi dell’acqua, dell’energia, delle infrastrutture, delle città sostenibili e delle partnership globali, evidenziando come l’innovazione scientifica non possa essere considerata esclusivamente uno strumento economico o industriale, ma debba diventare un elemento essenziale per la prevenzione dei conflitti, la riduzione delle disuguaglianze e il rafforzamento della pace tra i popoli.
La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) considera fondamentale promuovere una visione della tecnologia orientata alla dignità umana, alla cooperazione internazionale e alla sicurezza collettiva. In un’epoca caratterizzata da rapide trasformazioni digitali e scientifiche, il rischio di nuove fratture geopolitiche può essere contrastato solo attraverso un utilizzo responsabile dell’innovazione, accompagnato da dialogo multilaterale, etica internazionale e condivisione delle conoscenze.
Il Segretario Generale della WOS-IPSP, Ambasciatore at Large Alfredo Maiolese, ha dichiarato che “la scienza e la tecnologia devono diventare strumenti di pace e cooperazione tra le nazioni. Il progresso non può essere separato dalla responsabilità morale e dalla tutela della dignità umana. La comunità internazionale ha il dovere di favorire un’innovazione capace di unire i popoli e non di creare nuove divisioni”.
In numerose aree del mondo, l’accesso diseguale alle tecnologie, alla formazione scientifica e alle infrastrutture digitali continua infatti a rappresentare un fattore di instabilità economica e sociale. Per questa ragione, la cooperazione internazionale nel settore scientifico assume oggi un valore non soltanto tecnico, ma anche diplomatico e umanitario.
Il rafforzamento di partenariati globali tra istituzioni, università, organizzazioni internazionali e società civile può contribuire a creare modelli di sviluppo più inclusivi, sostenibili e orientati alla prevenzione delle crisi future. In tale prospettiva, il dialogo tra Stati e attori internazionali resta uno strumento indispensabile per garantire che i benefici del progresso scientifico possano essere condivisi in modo equo e responsabile a livello globale.