WOS-IPSP riflette sul Global Forum on the Ethics of Artificial Intelligence promosso dall’UNESCO a Riyadh

La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) guarda con particolare interesse al Global Forum on the Ethics of Artificial Intelligence, promosso dall’UNESCO e in programma a Riyadh, Arabia Saudita, dal 14 al 17 settembre 2026.

L’intelligenza artificiale sta diventando una delle grandi questioni della governance internazionale. Le sue applicazioni possono offrire straordinarie opportunità nei campi dell’educazione, della sanità, della ricerca scientifica, della pubblica amministrazione, dello sviluppo economico e della cooperazione tra gli Stati.

Allo stesso tempo, la sua rapida evoluzione pone interrogativi che riguardano l’intera comunità internazionale: tutela dei diritti umani, sicurezza, discriminazioni, trasparenza degli algoritmi, responsabilità, disinformazione e crescente concentrazione del potere tecnologico.

L’intelligenza artificiale riguarda tutti gli Stati

Secondo WOS-IPSP, queste sfide non possono essere affrontate esclusivamente dai Paesi tecnologicamente più avanzati o dai maggiori attori economici mondiali.

L’intelligenza artificiale è globale. Anche la sua governance deve essere globale, inclusiva e fondata sul dialogo.

Ogni Stato, indipendentemente dalle proprie dimensioni geografiche, dalla popolazione, dalla forza economica o dalle capacità tecnologiche, sarà interessato dalle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale.

Per questa ragione, anche i piccoli Stati e i Paesi in via di sviluppo devono poter partecipare alla costruzione delle regole e dei principi etici destinati a governare queste tecnologie.

“One State, One Vote”: anche nella governance tecnologica

Questa riflessione si inserisce naturalmente nella visione promossa da WOS-IPSP attraverso l’iniziativa internazionale “One State, One Vote”, fondata sul principio dell’eguaglianza sovrana degli Stati e sulla necessità di ampliare la partecipazione al dialogo internazionale.

Non si tratta di contrapporsi alle istituzioni multilaterali esistenti, ma di rafforzarne lo spirito attraverso una partecipazione sempre più ampia.

Nel mondo dell’intelligenza artificiale questo principio assume un significato particolare.

Il rischio è infatti che si crei un nuovo divario internazionale: da una parte gli Stati che possiedono tecnologie, infrastrutture, dati e capacità finanziarie; dall’altra quelli che dovranno utilizzare sistemi e rispettare regole alla cui definizione hanno partecipato solo marginalmente.

Una governance realmente internazionale dell’IA dovrebbe evitare questa nuova forma di disuguaglianza.

Intelligenza artificiale al servizio della pace

Per WOS-IPSP esiste inoltre una dimensione direttamente collegata alla propria missione: pace e sicurezza internazionale.

L’intelligenza artificiale deve essere utilizzata per avvicinare le società, migliorare la conoscenza, prevenire i conflitti e favorire lo sviluppo umano.

Non dovrebbe invece diventare uno strumento capace di amplificare odio, discriminazione, manipolazione dell’informazione o divisioni tra popoli.

Per questo WOS-IPSP considera importante il dialogo internazionale promosso dall’UNESCO e da tutte le istituzioni impegnate nella costruzione di un’intelligenza artificiale responsabile, trasparente e centrata sulla persona.

Il progresso tecnologico non può essere separato dalla responsabilità politica e morale.

La tecnologia può essere globale. La responsabilità deve essere condivisa.

WOS-IPSP continuerà a promuovere il dialogo tra Stati, istituzioni e popoli affinché l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento di pace, sviluppo e cooperazione internazionale, evitando che la rivoluzione tecnologica produca nuove disuguaglianze o nuove forme di confronto.

World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP)
One State, One Vote – Equal Sovereignty, Shared Responsibility