WOS-IPSP richiama l’attenzione sulla campagna delle Nazioni Unite #NoToHate e sulla responsabilità collettiva di contrastare i discorsi d’odio

La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) richiama l’attenzione sull’importanza della campagna #NoToHate promossa dalle Nazioni Unite e sulla necessità di rafforzare, a livello internazionale, una cultura fondata sul rispetto della dignità umana, sulla prevenzione della discriminazione e sulla convivenza pacifica tra popoli, culture e religioni.

I discorsi d’odio rappresentano una sfida che supera i confini nazionali. Le nuove tecnologie e le piattaforme digitali consentono oggi a messaggi discriminatori e divisivi di raggiungere rapidamente milioni di persone, amplificando tensioni che possono incidere sulla coesione sociale e, nei contesti più fragili, contribuire alla violenza e ai conflitti.

Le Nazioni Unite hanno posto il contrasto all’hate speech all’interno di una più ampia strategia di prevenzione. L’obiettivo non è limitare la libertà di opinione e di espressione, che costituisce un diritto fondamentale, ma impedire che il linguaggio dell’odio possa trasformarsi in incitamento alla discriminazione, all’ostilità o alla violenza.

La storia internazionale dimostra infatti che le parole possono precedere le azioni. La delegittimazione sistematica di comunità religiose, etniche, nazionali o sociali può progressivamente creare un ambiente nel quale discriminazione e violenza vengono normalizzate.

Per questa ragione la prevenzione deve iniziare prima che l’odio produca conseguenze irreversibili.

La WOS-IPSP considera essenziale una responsabilità condivisa tra Stati, organizzazioni internazionali, istituzioni, società civile, comunità religiose, mezzi di informazione, piattaforme digitali e cittadini. Educazione, dialogo interculturale e interreligioso, alfabetizzazione digitale e informazione responsabile rappresentano strumenti fondamentali per rafforzare la resilienza delle società.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle giovani generazioni, affinché possano riconoscere i meccanismi della disinformazione, della discriminazione e della radicalizzazione del linguaggio, diventando protagoniste di una cittadinanza digitale responsabile.

Contrastare l’odio non significa rispondere all’odio con altro odio.

Significa difendere la dignità umana attraverso la conoscenza, il dialogo, il diritto e la cooperazione internazionale.

In un periodo storico caratterizzato da conflitti, polarizzazione e crescente diffusione di contenuti divisivi, la comunità internazionale è chiamata a riaffermare un principio semplice ma fondamentale: la pace non comincia soltanto quando cessano le armi; comincia quando le parole smettono di preparare il terreno alla violenza.

La WOS-IPSP sostiene pertanto ogni iniziativa internazionale volta a prevenire l’incitamento all’odio, promuovere il rispetto reciproco e rafforzare una cultura globale della pace, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Say #NoToHate.
Le parole possono dividere. Il dialogo può prevenire il conflitto.