ROMA, 5 luglio 2026 – Mentre l’attenzione internazionale è spesso concentrata su altre crisi, il Sudan continua a essere teatro di una delle più gravi emergenze umanitarie del XXI secolo. Milioni di civili sono intrappolati tra il conflitto armato, gli sfollamenti forzati, la fame e il collasso dei servizi essenziali, in una situazione che richiede un impegno urgente e coordinato della comunità internazionale.
I bambini sono le principali vittime di questa tragedia. Centinaia di migliaia soffrono di grave malnutrizione acuta, mentre intere famiglie lottano quotidianamente per trovare cibo, acqua potabile e cure mediche di base. In numerose aree del Paese, le mense comunitarie e gli ambulatori gestiti da volontari rappresentano oggi l’unica possibilità di sopravvivenza per migliaia di persone.
Il coraggio di insegnanti, operatori sanitari e volontari sudanesi dimostra come la solidarietà possa continuare a vivere anche nelle circostanze più drammatiche. Con risorse estremamente limitate, essi garantiscono assistenza alimentare e sanitaria alle comunità più vulnerabili, offrendo non solo aiuti materiali, ma anche speranza.
Tuttavia, il fabbisogno umanitario continua ad aumentare, mentre i finanziamenti internazionali risultano ancora insufficienti. Senza un sostegno più incisivo, molte di queste iniziative rischiano di interrompersi, lasciando milioni di civili senza alcuna forma di assistenza.
La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa, rinnova il proprio appello affinché la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria diventino una priorità assoluta dell’agenda internazionale. È indispensabile garantire un accesso sicuro agli aiuti, sostenere le organizzazioni umanitarie che operano sul terreno e intensificare ogni sforzo diplomatico volto a favorire un cessate il fuoco e una soluzione politica duratura.
Come ha dichiarato l’Amb. Alfredo Maiolese, Segretario Generale della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa, «la sofferenza del popolo sudanese interpella la coscienza dell’intera comunità internazionale. Proteggere i civili, garantire l’accesso agli aiuti umanitari e rilanciare il dialogo diplomatico non sono soltanto obiettivi politici, ma un dovere morale condiviso da tutti gli Stati. Ogni bambino salvato dalla fame e ogni famiglia che riceve assistenza rappresentano una vittoria dell’umanità e un passo concreto verso una pace giusta e duratura. La comunità internazionale deve agire con unità, responsabilità e determinazione affinché il popolo del Sudan possa ritrovare sicurezza, dignità e speranza.»
La WOS-IPSP ribadisce il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale, del dialogo tra gli Stati e della tutela della dignità umana, invitando governi, organizzazioni internazionali e società civile a rafforzare gli sforzi comuni per alleviare le sofferenze della popolazione sudanese e costruire un futuro fondato sulla pace, sulla sicurezza e sullo sviluppo sostenibile.


