In occasione della Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sull’Albinismo, che si celebra il 13 giugno, la World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) richiama l’attenzione della comunità internazionale sulla necessità di contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’aspetto fisico, sul colore della pelle o su condizioni genetiche che possono esporre milioni di persone a esclusione sociale, pregiudizi e violazioni dei diritti umani.
L’albinismo è una condizione genetica ereditaria presente in tutte le regioni del mondo, indipendentemente da etnia, nazionalità, religione o appartenenza culturale. Le persone con albinismo affrontano spesso difficoltà che vanno ben oltre gli aspetti sanitari legati alla sensibilità alla luce o alla vista. In numerosi contesti continuano infatti a subire discriminazioni, emarginazione, episodi di bullismo e, in alcune aree del mondo, persino violenze motivate da superstizioni e credenze prive di qualsiasi fondamento scientifico.
La tutela della dignità umana rappresenta uno dei principi fondamentali del diritto internazionale e delle principali convenzioni sui diritti umani. Nessuna persona dovrebbe essere giudicata o esclusa per caratteristiche fisiche che non dipendono dalla propria volontà. La diversità biologica e culturale dell’umanità costituisce una ricchezza da valorizzare e non un motivo di divisione.
Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini e agli adolescenti con albinismo. Gli episodi di derisione, isolamento o discriminazione vissuti durante l’infanzia possono lasciare conseguenze profonde sul benessere psicologico, sull’autostima e sul percorso educativo. Le istituzioni scolastiche, le famiglie, i media e la società civile hanno pertanto la responsabilità condivisa di promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione.
La WOS-IPSP sottolinea inoltre l’importanza di garantire un accesso equo all’istruzione, alle cure mediche, all’occupazione e alla partecipazione alla vita pubblica per tutte le persone con albinismo, nel rispetto dei principi di uguaglianza sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Come dichiarato da Alfredo Maiolese, Segretario Generale della WOS-IPSP: «Una società veramente pacifica si misura dalla capacità di proteggere le persone più vulnerabili e di trasformare le differenze in occasioni di crescita reciproca. Ogni essere umano deve poter vivere con dignità, sicurezza e piena partecipazione alla vita della comunità, senza essere vittima di pregiudizi o discriminazioni».
In questa ricorrenza internazionale, la WOS-IPSP rinnova il proprio impegno a favore della promozione dei diritti umani, della lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione e della costruzione di società inclusive fondate sul rispetto della persona e della dignità umana.