L’11 luglio la comunità internazionale osserva la Giornata Internazionale di Riflessione e Commemorazione del Genocidio di Srebrenica del 1995, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per preservare la memoria delle vittime e promuovere la prevenzione del genocidio, dei crimini contro l’umanità e delle gravi violazioni del diritto internazionale.
La ricorrenza richiama l’attenzione sull’importanza della tutela della dignità umana, della responsabilità internazionale e del rafforzamento degli strumenti multilaterali volti alla prevenzione dei conflitti. La memoria degli eventi di Srebrenica continua a rappresentare un riferimento per le iniziative dedicate all’educazione alla pace, alla promozione dei diritti umani, alla riconciliazione e alla cooperazione tra i popoli.
In tale contesto, la World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa, riafferma il valore della cooperazione internazionale quale elemento essenziale per sostenere il dialogo, consolidare la fiducia reciproca tra le nazioni e favorire la diffusione di una cultura fondata sul rispetto del diritto internazionale e della convivenza pacifica.
Le commemorazioni promosse in numerosi Paesi, con il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni internazionali, comunità religiose e società civile, evidenziano come la conservazione della memoria storica costituisca uno strumento di prevenzione, contribuendo a contrastare l’intolleranza, l’odio e ogni forma di discriminazione.
La ricorrenza dell’11 luglio si inserisce nel più ampio impegno della comunità internazionale volto a rafforzare il multilateralismo, la tutela dei diritti fondamentali e la promozione della pace attraverso la cooperazione tra gli Stati e il dialogo tra le diverse culture e tradizioni.


