Dialogo con le istituzioni gabonesi, cooperazione parlamentare, prospettive di un Accordo di Sede e la proposta di portare a Libreville la quarta edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, un’iniziativa che ha già coinvolto istituzioni, personalità internazionali e comunità religiose.
La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) ha individuato la Repubblica Gabonese quale “Paese della Pace 2027”, nell’ambito delle proprie iniziative internazionali dedicate alla promozione della pace, della cooperazione istituzionale e del dialogo tra i popoli.
La designazione, promossa autonomamente dalla WOS-IPSP, rappresenta un invito a sviluppare nuove relazioni con le istituzioni gabonesi, valorizzando il ruolo dell’Africa centrale nelle prospettive di cooperazione internazionale.
Il Gabon, affacciato sull’Oceano Atlantico, possiede un patrimonio naturale, culturale e umano di straordinario interesse. Le sue foreste equatoriali, la biodiversità, le tradizioni locali e la posizione geografica ne fanno un Paese capace di offrire un contributo originale al dialogo tra Africa, Europa e comunità internazionale.
La capitale Libreville, città aperta sull’Atlantico, potrebbe diventare nel 2027 un luogo simbolico di incontro tra istituzioni, giovani, rappresentanti religiosi e società civile.
Il significato della designazione “Paese della Pace 2027”
La pace non coincide soltanto con l’assenza di conflitti. Essa richiede istituzioni capaci di dialogare, società aperte alla comprensione reciproca e nuove generazioni educate al rispetto della dignità umana.
Con la designazione del Gabon quale “Paese della Pace 2027”, la WOS-IPSP intende promuovere una prospettiva di collaborazione che non si esaurisca in una celebrazione, ma possa favorire iniziative e rapporti istituzionali duraturi.
Il progetto si fonda su tre principi: il rispetto della sovranità degli Stati, il dialogo tra le istituzioni e la promozione della pace attraverso iniziative concrete.
La designazione non implica un’adesione già espressa dal Governo gabonese, ma costituisce un’iniziativa autonoma della WOS-IPSP, accompagnata da una proposta di collaborazione da sottoporre alle autorità competenti.
Il dialogo con l’Assemblea Nazionale e le istituzioni gabonesi
Particolare importanza viene attribuita alla possibilità di avviare un dialogo istituzionale con l’Assemblea Nazionale della Repubblica Gabonese.
Le istituzioni parlamentari svolgono una funzione essenziale nella rappresentanza dei cittadini, nella formazione delle leggi e nella costruzione di rapporti di cooperazione internazionale.
La WOS-IPSP auspica pertanto un confronto con la Presidenza dell’Assemblea Nazionale, volto a individuare possibili ambiti di collaborazione nella promozione della cultura della pace, del dialogo tra i popoli e della partecipazione delle nuove generazioni.
Il Segretario Generale della WOS-IPSP, Amb. Dr. Alfredo Maiolese, ha avviato un’iniziativa di contatto istituzionale con la Repubblica Gabonese, attraverso un incarico temporaneo di facilitazione affidato alla signora Mathas Moulatsa Prise Stella.
L’incarico riguarda la presentazione delle iniziative e la facilitazione dei contatti con le autorità competenti, senza attribuzione di funzioni diplomatiche o poteri di rappresentanza negoziale.
Le prospettive di un Accordo di Sede
Tra gli obiettivi istituzionali della WOS-IPSP figura la possibilità di approfondire, con le autorità governative gabonesi competenti, le condizioni per una cooperazione più strutturata.
In questo quadro potrà essere esaminata anche l’eventuale conclusione di un Accordo di Sede nella Repubblica Gabonese.
Un simile percorso richiederebbe il dialogo con le autorità competenti, la definizione delle rispettive responsabilità e l’espletamento delle procedure previste dalla legislazione applicabile.
Non si tratta di un accordo già raggiunto, bensì di una prospettiva che la WOS-IPSP desidera esplorare nel pieno rispetto delle istituzioni e della sovranità della Repubblica Gabonese.
Un riconoscimento internazionale al Presidente della Repubblica Gabonese
Nell’ambito delle iniziative dedicate al Gabon quale “Paese della Pace 2027”, la WOS-IPSP, congiuntamente alla European Muslims League (EML), intende rendere un particolare omaggio istituzionale a Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica Gabonese.
È previsto un riconoscimento internazionale dedicato alla pace, al dialogo e alla cooperazione tra i popoli, da conferire nell’ambito della manifestazione internazionale proposta per il 2027, qualora ne venga concordata la realizzazione con le autorità gabonesi.
L’iniziativa vuole esprimere un messaggio di rispetto istituzionale e valorizzare la possibilità di costruire nuove relazioni di amicizia e cooperazione.
“Un Calcio alla Guerra”: da Genova una manifestazione di respiro internazionale
La designazione del Gabon quale “Paese della Pace 2027” si affianca alla proposta della European Muslims League di organizzare a Libreville la quarta edizione della manifestazione internazionale “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”.
Nata in Italia nel 2024, l’iniziativa utilizza lo sport, il dialogo interculturale, la partecipazione delle comunità e il coinvolgimento delle istituzioni come strumenti di incontro e di educazione alla pace.
La terza edizione, svoltasi a Genova il 10 ottobre 2026, ha rappresentato un importante momento di partecipazione istituzionale e civile, raccogliendo un’ampia rete di patrocini, adesioni e messaggi di sostegno.
Sul piano territoriale, la manifestazione ha coinvolto sei Regioni italiane: Liguria, Piemonte, Basilicata, Puglia, Molise e Calabria.
A queste si sono aggiunti 41 Comuni italiani, distribuiti dal Nord al Sud del Paese, tra cui Genova, Napoli, Palermo, Venezia, Cagliari, Sassari, Messina, Perugia, Alessandria, Arezzo, Parma, Pesaro, Vicenza e numerose altre amministrazioni.
La dimensione internazionale è stata rafforzata dalle adesioni provenienti da quattro realtà estere: Camerun, con il Comune di Kon-Yambetta, Albania, Macedonia del Nord e Venezuela.
Complessivamente, la manifestazione ha raccolto 64 patrocini e adesioni, comprendenti amministrazioni territoriali, istituzioni e altre realtà partecipanti.
L’iniziativa ha inoltre ricevuto una lettera dal Consiglio d’Europa e un messaggio di saluto dall’Ufficio della Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giorgia Meloni.
Questi elementi testimoniano come un progetto nato a livello locale sia progressivamente diventato un’iniziativa capace di suscitare attenzione anche oltre i confini nazionali.
Personalità internazionali e riconoscimenti per la pace
Uno degli aspetti più significativi della terza edizione è stato il conferimento di riconoscimenti a personalità e rappresentanti della società civile impegnati nella promozione della pace, del dialogo e della solidarietà.
Tra questi figura Sua Eccellenza Dato’ Seri Anwar Ibrahim, Primo Ministro della Malesia, destinatario dello “Special International Peace Award 2026”. Il riconoscimento è stato ritirato dall’Ambasciatore della Malesia in Italia, intervenuto in rappresentanza del Primo Ministro.
Particolare rilievo è stato attribuito al Reverendo Canonico Marco Baragli, esponente della Chiesa anglicana e flautista legato alle cerimonie di Re Carlo III, premiato per il suo contributo al dialogo e alla cultura della pace.
Un riconoscimento è stato inoltre conferito al Prof. Mustafa Cerić, già Gran Mufti della Bosnia-Erzegovina, per il suo impegno a favore della pace, del dialogo interreligioso e della convivenza tra i popoli.
Nel percorso dei riconoscimenti dedicati ai costruttori di pace figura anche Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, per il suo impegno nel dialogo tra le religioni e nella promozione della convivenza.
La manifestazione ha inoltre conferito riconoscimenti a sportivi, amministratori pubblici, rappresentanti delle forze dell’ordine distintisi per gesti di coraggio e solidarietà, associazioni, operatori culturali e cittadini impegnati nella promozione della pace.
Il significato di questi riconoscimenti risiede nella volontà di affermare che la pace non è soltanto una responsabilità dei Governi, ma anche il risultato dell’impegno di persone che operano concretamente a favore della dignità umana e della convivenza.
Il dialogo interreligioso: musulmani, cristiani ed ebrei uniti per la pace
Un elemento distintivo di “Un Calcio alla Guerra” è la capacità di riunire comunità appartenenti a tradizioni religiose differenti, nel rispetto delle rispettive identità.
La terza edizione ha ricevuto il patrocinio della Curia Arcivescovile di Genova e ha registrato l’adesione della Comunità Ebraica e della Consulta delle Religioni del Comune di Genova.
Il coinvolgimento di rappresentanti musulmani, cattolici, anglicani ed ebrei ha contribuito a creare uno spazio di incontro nel quale le differenze religiose sono state considerate una ricchezza e non un ostacolo.
La presenza di personalità religiose, rappresentanti istituzionali e cittadini di differenti provenienze ha rafforzato un messaggio fondamentale: la pace può essere costruita attraverso la conoscenza reciproca, il rispetto e la collaborazione.
Questa esperienza costituisce un patrimonio che la European Muslims League intende valorizzare anche nella proposta rivolta al Gabon, nel pieno rispetto delle tradizioni religiose e culturali del Paese ospitante.
Libreville 2027: sport, cultura e incontro tra i popoli
La proposta di organizzare la quarta edizione a Libreville nasce dalla volontà di dare continuità all’esperienza italiana e aprirla a una nuova dimensione africana e internazionale.
Il programma potrebbe comprendere un torneo sportivo con la partecipazione di giovani e rappresentanti delle comunità, una Marcia per la Pace, incontri interculturali e interreligiosi e una cerimonia internazionale dedicata alla cooperazione tra i popoli.
La WOS-IPSP intende accompagnare l’iniziativa attraverso il proprio alto patrocinio, mantenendo alla European Muslims League la responsabilità dell’organizzazione.
L’eventuale realizzazione della manifestazione richiederà la collaborazione delle autorità gabonesi, delle amministrazioni locali e dei soggetti interessati a sostenere il progetto, anche sotto il profilo logistico e organizzativo.
La manifestazione non è stata ancora approvata dalle autorità gabonesi: Libreville rappresenta, allo stato attuale, la città proposta per l’edizione 2027.
Genova e Libreville: “Le Chiavi della Pace” tra Mediterraneo e Atlantico
Un ulteriore elemento del progetto è rappresentato da “Le Chiavi della Pace”, iniziativa promossa dalla European Muslims League per favorire legami simbolici e duraturi tra città di Paesi differenti.
La proposta prevede uno scambio delle Chiavi della Pace tra Genova, Italia, e Libreville, Gabon, attraverso un incontro istituzionale tra i rispettivi Sindaci, qualora le amministrazioni interessate aderiscano all’iniziativa.
Genova, città portuale del Mediterraneo, e Libreville, affacciata sull’Atlantico, condividono una vocazione marittima che potrebbe favorire nuovi rapporti nei settori della cultura, del turismo, degli scambi giovanili e della conoscenza reciproca.
L’obiettivo è trasformare un gesto simbolico in un’opportunità di collaborazione concreta e duratura.
Il Gabon e una nuova prospettiva per la cooperazione tra Africa ed Europa
Il continente africano rappresenta una componente essenziale del futuro delle relazioni internazionali.
La sua ricchezza culturale, la presenza di una popolazione giovane e le molteplici esperienze di convivenza tra comunità costituiscono elementi di grande importanza per lo sviluppo di nuove iniziative di cooperazione.
In questa prospettiva, il Gabon potrebbe offrire un contributo significativo alla promozione di rapporti tra istituzioni africane ed europee, favorendo il confronto su temi di interesse comune.
La WOS-IPSP considera particolarmente importante che le iniziative internazionali dedicate alla pace non rimangano concentrate in poche aree geografiche, ma coinvolgano Paesi e comunità differenti, riconoscendone la dignità, la storia e le aspirazioni.
La proposta rivolta alla Repubblica Gabonese si inserisce in questa visione di cooperazione fondata sul rispetto reciproco e sulla partecipazione.
Il 2027 come punto di partenza
La designazione del Gabon quale “Paese della Pace 2027” vuole rappresentare l’inizio di un possibile percorso di dialogo e collaborazione istituzionale.
L’obiettivo della WOS-IPSP non è limitarsi a una manifestazione celebrativa, ma favorire relazioni capaci di proseguire nel tempo, attraverso iniziative condivise e opportunità di incontro tra istituzioni e società civile.
La proposta di portare a Libreville “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, il progetto “Le Chiavi della Pace”, il possibile dialogo parlamentare e l’eventuale approfondimento di un Accordo di Sede rappresentano ambiti distinti ma complementari di questa prospettiva.
La WOS-IPSP rivolge un messaggio di amicizia e considerazione alla Repubblica Gabonese, alle sue istituzioni e al suo popolo, auspicando che il 2027 possa aprire una nuova stagione di cooperazione internazionale, dialogo tra le culture e impegno condiviso per la pace.


