La pace si costruisce anche attraverso occasioni concrete d’incontro. Lo sport, grazie a un linguaggio comprensibile a persone di culture e provenienze diverse, può aiutare a creare relazioni, coinvolgere i giovani e promuovere rispetto reciproco.
Perché questo accada, una partita o una manifestazione sportiva devono diventare parte di un progetto più ampio: far incontrare comunità, istituzioni e cittadini attorno a valori condivisi. Iniziative locali ben organizzate possono offrire uno spazio di partecipazione e contribuire a diffondere una cultura di dialogo e cooperazione.
“Lo sport non risolve da solo i conflitti, ma può aiutare le persone a riconoscersi come parte della stessa comunità. Quando giovani, istituzioni e gruppi di diversa provenienza si incontrano, si apre una possibilità concreta di conoscenza e collaborazione”, dichiara l’Ambasciatore Alfredo Maiolese, Segretario Generale della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP).
In questo quadro si inserisce la terza edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, in programma a Genova sabato 10 ottobre 2026 e promossa dalla European Muslims League, con l’Alto Patrocinio della WOS-IPSP. La giornata prevede un torneo al Campo Sportivo San Desiderio, una marcia per la pace e un incontro pubblico al Teatro Rina e Gilberto Govi.
La manifestazione riunirà rappresentanti istituzionali, giovani, associazioni e comunità di diverse origini. Il suo valore sta anche in questa partecipazione: la pace non è soltanto un principio da affermare nei documenti, ma un impegno che prende forma quando le persone condividono spazi, responsabilità e obiettivi.
Le iniziative civiche non sostituiscono il lavoro della diplomazia e delle istituzioni. Possono però sostenerlo, favorendo il dialogo nella vita quotidiana e trasmettendo alle nuove generazioni l’importanza della cooperazione. Per questo è utile che amministrazioni, organizzazioni della società civile e comunità collaborino con continuità, dando seguito agli incontri e alle occasioni pubbliche.
La WOS-IPSP considera la promozione della pace un impegno che coinvolge tutti i livelli della società. Lo sport può contribuire a questo percorso quando è accompagnato da educazione, inclusione e rispetto. Da Genova, il 10 ottobre, il messaggio sarà affidato a un campo di calcio, a una marcia e a un incontro tra persone: tre momenti diversi, uniti dalla volontà di costruire relazioni pacifiche.


