In times of crisis — whether caused by war, natural disasters, or health emergencies — human suffering is not only physical or material. Millions of people around the world carry invisible wounds born of fear, trauma, and loss. International estimates show that one in five individuals develops mental health problems or experiences severe psychological distress during or after such events.
The World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) recognizes that there is no health without mental health. Providing psychological and social support to survivors of crises and emergencies saves lives, restores dignity, and creates the foundation for both individual and collective recovery.
Mental health must be treated as an essential part of humanitarian response, alongside water, food, and medical care. Those who have endured traumatic events need to be heard, supported, and given the tools to rebuild their lives. Only through this support can communities move from mere survival to real reconstruction — from vulnerability to resilience.
WOS-IPSP calls on the international community, governments, humanitarian organizations, and civil society to ensure that mental health is fully integrated into all emergency response and recovery plans. Protecting the mind and spirit of those who suffer is not secondary: it is a matter of justice, humanity, and global responsibility.
Italian
La salute mentale nei momenti di crisi: una priorità umanitaria spesso dimenticata
Nelle situazioni di crisi — che si tratti di guerre, disastri naturali o emergenze sanitarie — la sofferenza umana non è solo fisica o materiale. Milioni di persone in tutto il mondo portano ferite invisibili, causate dallo shock, dalla paura e dalla perdita. Secondo le stime internazionali, una persona su cinque sviluppa disturbi mentali o soffre di gravi forme di stress psicologico durante o dopo eventi traumatici.
Il World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) riconosce che non può esserci salute piena senza salute mentale. Garantire supporto psicologico e sociale a chi sopravvive a crisi ed emergenze significa salvare vite, restituire dignità, creare le condizioni per la ripresa personale e collettiva.
La salute mentale deve essere considerata parte integrante della risposta umanitaria, al pari di acqua, cibo e assistenza medica. Chi ha subito traumi ha bisogno di ascolto, di sostegno qualificato e di strumenti per ricostruire la propria vita. Solo così è possibile passare dalla sopravvivenza alla ricostruzione, e dalla vulnerabilità alla resilienza.
Il WOS-IPSP lancia un appello alla comunità internazionale, ai governi, alle organizzazioni umanitarie e alla società civile affinché la salute mentale sia inserita stabilmente nei piani di intervento e ricostruzione. Proteggere la mente e lo spirito di chi soffre non è un gesto secondario: è un atto di giustizia, umanità e responsabilità globale.


