La crescente digitalizzazione delle società contemporanee ha trasformato profondamente le modalità di apprendimento, comunicazione e partecipazione dei bambini e dei giovani. L’accesso a Internet e alle piattaforme digitali offre opportunità senza precedenti in termini di istruzione, espressione personale e dialogo interculturale. Allo stesso tempo, questa dimensione globale espone le nuove generazioni a rischi sempre più articolati e transnazionali.
Fenomeni quali il cyberbullismo, la disinformazione, l’adescamento online, lo sfruttamento sessuale e la tratta di minori rappresentano minacce reali che superano i confini nazionali. La natura senza frontiere dello spazio digitale rende evidente come la protezione di bambini e giovani non possa essere affrontata in modo isolato, ma richieda una risposta coordinata a livello internazionale, fondata sulla cooperazione tra Stati, istituzioni e attori sociali.
In questo contesto, la sicurezza online dei più giovani assume una valenza che va oltre l’ambito tecnologico. Essa rientra pienamente nella tutela dei diritti fondamentali e nella promozione della sicurezza umana, principi riconosciuti dalla comunità internazionale e posti al centro dell’azione delle Nazioni Unite e delle loro agenzie specializzate. Garantire ambienti digitali sicuri significa difendere il diritto all’infanzia, alla dignità e a uno sviluppo equilibrato e consapevole.
La responsabilità è condivisa. Le istituzioni sono chiamate a rafforzare i quadri normativi e gli strumenti di cooperazione internazionale. I sistemi educativi devono investire nell’alfabetizzazione digitale e nella formazione critica, affinché bambini e giovani possano utilizzare la rete in modo responsabile. Le famiglie e le comunità locali restano un presidio essenziale di ascolto, prevenzione e accompagnamento.
Come ha dichiarato l’ Ambasciatore at Large Alfredo Maiolese, Segretario Generale del World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP):
«La protezione di bambini e giovani nel mondo digitale non è una questione secondaria, ma una priorità globale. Difendere i più vulnerabili online significa investire nella pace, nella sicurezza e nel futuro stesso delle nostre società».
Dal punto di vista della pace e della sicurezza internazionale, tutelare i giovani nello spazio digitale contribuisce a prevenire nuove forme di violenza, sfruttamento e radicalizzazione. Un ambiente digitale sicuro rafforza la fiducia, la coesione sociale e il dialogo tra culture, ponendo le basi per una convivenza pacifica e responsabile.
In questa prospettiva, l’impegno del WOS-IPSP si inserisce in una visione più ampia di sicurezza condivisa, nella quale la protezione delle nuove generazioni rappresenta un pilastro fondamentale per la costruzione di una pace duratura e inclusiva.