La ripresa dei lavori annuali della Conference on Disarmament rappresenta un passaggio di rilievo per l’architettura multilaterale della sicurezza globale. In un contesto internazionale segnato da conflitti prolungati, tensioni regionali e rapide trasformazioni tecnologiche, il disarmo torna al centro del dibattito come strumento essenziale di prevenzione, stabilità e fiducia reciproca tra gli Stati.
La Conferenza sul Disarmo costituisce da decenni il principale foro negoziale multilaterale dedicato alle grandi questioni strategiche, dalla riduzione degli arsenali nucleari alla prevenzione di nuove forme di corsa agli armamenti, incluse quelle connesse allo spazio extra-atmosferico. La sua composizione, che riunisce Stati dotati di armi nucleari e Paesi non nucleari, ne fa uno spazio unico di confronto politico e giuridico, nel quale il consenso non è solo una procedura ma un principio fondante.
In questa cornice, il valore del dialogo multilaterale assume un significato che va oltre il negoziato tecnico. Il disarmo non è un obiettivo astratto, bensì una responsabilità concreta verso le generazioni future, fondata sulla consapevolezza che la sicurezza non può essere costruita sull’accumulazione di armi, ma sulla cooperazione, sul diritto internazionale e sul rispetto della dignità umana. Le sfide emergenti, comprese le nuove tecnologie militari e l’interconnessione tra sicurezza, sviluppo e ambiente, richiedono un rinnovato impegno politico e una visione condivisa.
La World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) accoglie con attenzione l’avvio di questa nuova sessione, ribadendo il proprio sostegno a ogni processo multilaterale orientato alla riduzione delle minacce globali e alla promozione di una pace giusta e duratura, in coerenza con i principi della Carta delle United Nations.
In questo contesto, il Segretario Generale della WOS-IPSP, S.E. Ambasciatore at Large Alfredo Maiolese, ha dichiarato: «Il disarmo non è una concessione tra Stati, ma un dovere morale della comunità internazionale. In un mondo segnato da profonde fratture, la vera sicurezza nasce dal coraggio del dialogo e dalla capacità di anteporre la vita umana a ogni logica di potenza. La Conferenza sul Disarmo resta uno spazio imprescindibile per trasformare la responsabilità collettiva in azione concreta».
La WOS-IPSP continuerà a promuovere, nei propri ambiti istituzionali e diplomatici, una cultura della sicurezza fondata sulla cooperazione multilaterale, sulla prevenzione dei conflitti e sulla centralità della pace come bene comune universale.


