La terza edizione riunisce istituzioni, rappresentanti diplomatici, comunità religiose e cittadini. Il ruolo delle organizzazioni internazionali e degli enti locali nella promozione di una cultura di pace.
Genova, Italia, 9 ottobre 2026 – La pace richiede luoghi di incontro, partecipazione e responsabilità condivisa. È in questa prospettiva che si svolgerà domani, sabato 10 ottobre, la terza edizione di “Un Calcio alla Guerra – Kick War Away”, promossa dalla European Muslims League (EML) con l’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), organizzazione intergovernativa.
L’iniziativa porterà a Genova rappresentanti delle istituzioni, del corpo diplomatico, delle comunità religiose e della società civile, unendo sport, dialogo interreligioso e riconoscimenti all’impegno per la pace.
Il ruolo della WOS-IPSP: sostenere il dialogo e avvicinare istituzioni e comunità
L’Alto Patrocinio della WOS-IPSP conferisce alla manifestazione una significativa dimensione istituzionale internazionale, richiamando il legame tra la cooperazione fra i popoli e la costruzione della convivenza nei territori.
Il sostegno a un’iniziativa aperta alla cittadinanza esprime il ruolo che le organizzazioni intergovernative possono svolgere nel favorire il dialogo tra istituzioni e società civile, valorizzando il contributo delle amministrazioni locali, delle comunità religiose e delle associazioni.
In questo quadro si colloca l’impegno dell’Ambasciatore Alfredo Maiolese, Segretario Generale e Ambasciatore at Large della WOS-IPSP, nonché Presidente della European Muslims League, promotrice della manifestazione. L’incontro tra responsabilità istituzionale e partecipazione civica costituisce uno degli elementi centrali dell’iniziativa: tradurre l’impegno per la pace in occasioni concrete di conoscenza, rispetto e collaborazione.
La dimensione internazionale dell’evento si accompagna a un’ampia partecipazione territoriale. L’edizione 2026 ha raccolto patrocini e adesioni di cinque Regioni, circa quaranta Comuni italiani e quattro realtà istituzionali estere. È inoltre pervenuta una lettera di sostegno del Consiglio d’Europa. Tra gli ultimi patrocini figura quello del Comune di Trapani.
Alla vigilia della manifestazione è giunta anche una comunicazione della Segreteria particolare della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, con un ringraziamento per averla resa partecipe dell’iniziativa, cordiali saluti e auguri per la migliore riuscita dell’evento.
Lo sport e il contributo degli enti locali
La giornata si aprirà al Campo Sportivo San Desiderio con il torneo internazionale di calcio, al quale parteciperanno la Squadra Internazionale dei Comuni, la squadra della Polizia Locale di Genova e le formazioni delle comunità coinvolte.
La presenza della Squadra Internazionale dei Comuni richiama il contributo degli enti locali alla cultura della pace: le città sono luoghi nei quali il rispetto reciproco, l’inclusione e la collaborazione assumono una dimensione quotidiana.
Indicativamente alle ore 11, il presidente del Consiglio comunale di Genova, Claudio Villa, porterà i saluti istituzionali.
La Marcia della Pace e la partecipazione della città
Alle ore 17, la Marcia della Pace partirà da Piazza Riccardo Rissotto, a Genova Bolzaneto. Al nastro di partenza la sindaca Silvia Salis rivolgerà il proprio saluto ai partecipanti. A seguire, resterà presente l’assessore Davide Patrone.
Il corteo riunirà cittadini, sindaci, rappresentanti istituzionali, associazioni e comunità religiose, accompagnati dalla Banda di Bolzaneto. È prevista anche la presenza di due cavalli.
La marcia rappresenterà un momento pubblico di partecipazione attorno ai valori della dignità umana, della solidarietà e del rifiuto della guerra.
Al Teatro Govi, istituzioni e rappresentanze internazionali
Alle ore 18, il Teatro Rina e Gilberto Govi, in Via Pasquale Pastorino 23R, ospiterà la cerimonia conclusiva, con interventi, testimonianze, musica e spettacoli.
Per il Comune di Genova sarà presente il consigliere delegato Enrico Vassallo. Parteciperanno inoltre il consigliere regionale Matteo Campora e il contrammiraglio Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto del Presidente della Regione Liguria, in rappresentanza del presidente Marco Bucci.
Tra i momenti di rilievo internazionale figura il conferimento dello “Special International Peace Award 2026” al Primo Ministro della Malaysia, Dato’ Seri Anwar Ibrahim, per il suo impegno a favore della pace, del dialogo interreligioso, del rispetto reciproco e della convivenza tra popoli e comunità.
Il riconoscimento sarà ritirato dall’Ambasciatore della Malaysia in Italia, S.E. Dato’ Shahabudeen bin Adam Shah, presente alla cerimonia.
Un riconoscimento sarà inoltre conferito al reverendo canonico Marco Baragli, flautista di Re Carlo III, per il suo contributo al dialogo interreligioso, alla cultura e alla pace.
Sarà letto il messaggio di S.E. il dott. Mustafa Cerić, Gran Muftì emerito di Bosnia ed Erzegovina, impossibilitato a partecipare poiché il 10 ottobre si terranno le elezioni del nuovo Gran Muftì di Bosnia ed Erzegovina. Il riconoscimento a lui destinato sarà ritirato dal console onorario di Bosnia ed Erzegovina, Medaga Hodžić, in sua rappresentanza.
Il dialogo interreligioso come responsabilità condivisa
La cerimonia comprenderà brevi letture tratte dalla Torah, dal Vangelo e dal Corano, in un momento dedicato al contributo delle tradizioni religiose alla convivenza pacifica.
Sarà inoltre letto un breve messaggio del rabbino capo di Genova, Giuseppe Momigliano, che non potrà essere presente in osservanza dello Shabbat.
La partecipazione di voci e sensibilità diverse esprime il valore del dialogo: riconoscere le differenze e costruire, attraverso il rispetto reciproco, uno spazio comune di responsabilità verso la società.
Nel corso della serata saranno premiate anche persone e realtà impegnate nella solidarietà, nella cultura e nel servizio alla comunità. La giornata si concluderà con un rinfresco multietnico.
Attraverso il proprio Alto Patrocinio, la WOS-IPSP sostiene una manifestazione che collega la dimensione internazionale della pace alla partecipazione delle comunità locali. Un impegno che trova espressione nell’incontro tra istituzioni, diplomazia, sport e società civile, riconoscendo a ciascuno un ruolo nella costruzione della convivenza.
Ingresso gratuito al Teatro Govi, con prenotazione obbligatoria:
https://ticket.cinebot.it/govi/evento/442


