Nel contesto internazionale attuale, attraversato da crisi complesse e da profondi cambiamenti geopolitici, il principio dell’uguaglianza tra gli Stati rimane essenziale. La costruzione della pace e della sicurezza globale richiede un approccio realmente inclusivo, capace di valorizzare il contributo di tutti i Paesi, senza distinzioni legate alle dimensioni territoriali, alla popolazione o al peso economico.
Il World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) opera con l’obiettivo di favorire un dialogo istituzionale aperto e rispettoso, offrendo anche agli Stati più piccoli o meno rappresentati uno spazio per esprimere le proprie istanze e partecipare in modo costruttivo al dibattito internazionale. Questa azione si colloca in piena coerenza con il sistema multilaterale esistente e in modo complementare al ruolo centrale delle Nazioni Unite, che restano il riferimento fondamentale della governance globale.
Rafforzare l’ascolto delle voci meno visibili non significa creare alternative o contrapposizioni, ma contribuire a un multilateralismo più equilibrato e rappresentativo. Le esperienze locali, le prospettive regionali e le buone pratiche maturate in contesti diversi costituiscono una risorsa preziosa per la prevenzione dei conflitti, la promozione della sicurezza umana e lo sviluppo di una cooperazione internazionale più efficace.
In questo quadro, WOS-IPSP si propone come una piattaforma di dialogo e cooperazione al servizio della pace, fondata sul rispetto reciproco e sulla responsabilità condivisa tra le Nazioni. Dare voce a ogni Stato significa riconoscere che la sicurezza globale è un bene comune e che nessun Paese può essere considerato marginale quando si tratta di costruire un futuro stabile e pacifico.
In una breve dichiarazione, l’Ambasciatore at Large Alfredo Maiolese, Segretario Generale di WOS-IPSP, ha sottolineato che ogni Stato, grande o piccolo, ha pari dignità e che offrire spazio alle voci meno ascoltate rafforza il multilateralismo e contribuisce a una pace più solida e condivisa, in piena complementarità con il ruolo delle Nazioni Unite.