La situazione internazionale richiede all’Europa una capacità nuova di leggere i cambiamenti globali e di ripensare i propri strumenti di cooperazione. Le tensioni geopolitiche che attraversano il continente, l’emergere di nuove aree di instabilità e la trasformazione delle dinamiche sociali interne impongono un salto di qualità nelle politiche di prevenzione dei conflitti e nel dialogo con gli attori istituzionali e intergovernativi. In questo contesto il World Organization of the States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP) propone una riflessione strategica sulla governance multilaterale e sul ruolo dell’Europa nei processi decisionali globali.
La sicurezza europea non può più essere interpretata in termini esclusivamente territoriali. I mutamenti economici, migratori, tecnologici e ambientali dimostrano che la stabilità del continente dipende dalla capacità degli Stati europei di costruire alleanze fondate sulla cooperazione e sulla responsabilità condivisa. Il WOS-IPSP sostiene che tali alleanze debbano estendersi oltre i confini dell’Unione Europea, includendo organismi intergovernativi, parlamenti regionali, centri culturali e realtà della diplomazia non formale che svolgono un ruolo crescente nella mediazione e nella prevenzione delle crisi.
L’approccio multilivello promosso dal WOS-IPSP evidenzia la necessità di integrare le politiche europee con forme di cooperazione capaci di valorizzare l’autonomia delle comunità locali, sostenere la resilienza sociale e costruire fiducia reciproca tra popoli e istituzioni. L’Europa potrà rafforzare la propria capacità di agire a livello globale solo se sarà in grado di coniugare sicurezza e sviluppo, protezione e dialogo, innovazione e radicamento culturale. Questa prospettiva, che l’Organizzazione promuove attraverso incontri, proposte e missioni diplomatiche, rappresenta un elemento chiave per la stabilità del prossimo decennio.
Il WOS-IPSP ritiene indispensabile l’apertura di una nuova stagione di cooperazione strutturata con Stati emergenti, Paesi del vicinato europeo e regioni in fase di trasformazione politica. Tale cooperazione dovrà essere basata non su logiche di potere, ma su un equilibrio di responsabilità che consenta di affrontare in modo condiviso temi cruciali come la gestione dei rischi globali, la sicurezza alimentare, la vulnerabilità climatica e le crisi umanitarie. L’Europa, in questo scenario, può svolgere un ruolo di guida se saprà collegare il proprio patrimonio istituzionale con le energie della società civile e delle organizzazioni intergovernative indipendenti.
Il WOS-IPSP conferma il proprio impegno nel sostenere una architettura di sicurezza che non sia solo reattiva, ma incentrata sulla diplomazia preventiva, sulla cooperazione educativa e sul rafforzamento delle capacità istituzionali. L’Organizzazione continuerà a promuovere un modello di governance che unisca dialogo, partecipazione e responsabilità internazionale, offrendo il proprio contributo alla costruzione di una Europa più stabile, più lungimirante e più capace di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.


